Sistema di allevamento

Il nostro sistema di allevamento, nasce dall’esperienza sviluppata in primo luogo a livello di studio del settore, con approfondimenti e visite ai vari impianti in Italia ed all’Estero, successivamente il tutto si è trasformato in sperimentazione diretta sul campo, dove determinati accorgimenti e modifiche a quelli che sono i dettami che vengono professati come uniche soluzioni alla buona riuscita dell’attività, hanno dato risultati migliori, con minor dispendio economico, specie in avviamento dell’impianto, e con una riuscita ottimale della produzione sia a livello quantitativo sia a livello qualitativo del prodotto.

Per semplificare la comprensione del nostro sistema suddividiamo il ciclo di allevamento in varie fasi:

 

1 - Lavorazione del terreno

Ad inizio attività il terreno va preparato con aratura e fresatura, operazione che andrebbe fatta ad inizio inverno, prima dell’arrivo delle piogge e dell’abbassamento delle temperature.

Dal secondo anno, essendoci potenzialmente ancora lumache nei recinti, si procede con la semplice fresatura a Dicembre/Gennaio, dopo aver liberato completamente i recinti.

 

2 - Preparazione del terreno

Dopo la lavorazione si procede con la disinfestazione dell’intero impianto, il trattamento anti-lumaca (per eliminare limacce e lumache indesiderate), la derattizzazione importante nei mesi invernali e freddi (periodo durante il quale i topi sono molto attivi) ed una buona concimazione mirata a seconda della tipologia di terreno che si utilizza.

 

3 - La semina

A seconda del clima, tra inizio febbraio e marzo, procedere con la semina a spaglio dei recinti con Ravizzone estivo-Cavolo e Bietola da taglio, utili come alimentazione e trifoglio repens nano utile come ambiente vitale e per mantenere una buona umidità del terreno.

 

4 - Realizzazione dei recinti

I recinti non hanno una misura obbligata, anche se per comodità si usa dire standard quando misurano 46,5 x 3,5 mt. Noi per esperienza consigliamo di non superare i 3 mt di larghezza per facilitare tutte le operazioni di taglio della vegetazione e di raccolta senza dover entrare nei recinti.

Le reti utilizzate sono specifiche, favoriscono la protezione dal sole ed evitano l’uscita della maggior parte delle lumache, vengono fissate a dei pali in legno (normalmente castagno) ad una distanza di circa 3/4 mt l’uno dall’altro.

Le reti possono avere 1 o 2 balze possibilmente fissate con un angolo a 45°, vengono interrate per circa 20/30 cm per evitare l’ingresso di predatori e preservare al meglio la produzione.

Al momento ci sono diversi produttori di reti in Italia, ma la ricerca non è semplice e spesso ci si trova davanti ad offerte piuttosto fuori mercato, ma che per mancanza di esperienza e di conoscenze del settore vengono acquistate dal primo offerente.

N.B.: Noi ci occupiamo anche di fare ricerche di mercato per offrire le migliori soluzioni, sottoponendo diversi preventivi a chi ne avesse bisogno.

 

5 - Immissione dei riproduttori

Al raggiungimento di circa 10/15 cm di altezza degli ortaggi seminati, si procede con l’immissione dei riproduttori, con una media di 12/15 per metro quadro di recinto.

N.B.: Anche in questo caso si consiglia di acquistare solo dopo aver sondato bene il mercato. I prezzi variano in maniera sconcertante e vanno da 0,08€ fino a 0,25€ a riproduttore!

 

6 - Nascita ed alimentazione dei piccoli

Dopo circa 2 mesi dall’immissione dei riproduttori, iniziano a nascere i primi piccoli che comunque continueranno a nascere per tutto il periodo estivo/autunnale, con maggior presenza di accoppiamenti all’arrivo di piogge abbondanti.

Consigliamo quindi di togliere i riproduttori tra la fine di settembre ed i primi di ottobre, quando la maggior parte di loro avrà effettuato le 2 deposizioni annuali come natura vuole.

Dal mese di Agosto si deve iniziare a dare mangiare supplementare, sia per l’aumento delle lumache nei recinti, sia perché la vegetazione seminata inizierà a scarseggiare.

L’alimentazione supplementare dovrà essere composta:

  • Da alimentazione fresca come girasole, ma anche frutta fresca ed altri sfalci utili. Fare attenzione a non esagerare con prodotti troppo ricchi d’acqua che facilmente sviluppano parassiti dannosi (angurie, meloni, zucchine ecc…).
  • Mangime ricavato da una miscela di farine cereali quali mais, orzo, soia, favino ecc… con aggiunta di calcio e vitamine che favorirà una crescita naturale e rapida, rendendo le lumache pronte per il raccolto raggiungendo durezza del guscio, bordatura, consistenza delle carni e gusto eccezionale, insomma tutte quelle caratteristiche estetiche ed organolettiche che rendono il prodotto ottimo e ricercato.

N.B.: La quantità di mangime consigliata, come integrazione all’alimentazione fresca, si aggira intorno ai 45/50 Kg a settimana per ogni 1000mt di allevamento.

 

7 - La raccolta e la spurgatura

Tra fine settembre ed i primi di ottobre si comincia la reale raccolta della nuova produzione che si protrarrà fino a tutto dicembre (in alcune realtà climatiche anche a gennaio).

Nel caso in cui il clima non consenta una raccolta totale si lasceranno i recinti con le lumache ancora giovani che andranno in letargo per risvegliarsi a fine febbraio/inizio marzo, con conseguente raccolta finale per poi preparare il terreno per ricominciare il nuovo ciclo annuale.

N.B.: Prima della raccolta sospendere per almeno 4 giorni l’irrigazione.

Raccogliere solo se il terreno è asciutto e non ha piovuto nelle ultime 24 ore.

Raccogliere solo lumache completamente mature con guscio duro e bordate.

Fase fondamentale del lavoro, alla quale bisogna dedicare la giusta attenzione per non rischiare di compromettere tutto il lavoro svolto è la spurgatura. Subito dopo la raccolta mettere le lumache in gabbie aerate, fino al massimo 1/3 dell’intero volume disponibile.

Le gabbie vanno messe in zone coperte come tettoie, porticati o magazzini con tanta aerazione.

Lasciare le lumache almeno 10/15 giorni, mescolandole di tanto in tanto per pulirle dai residui dello spurgo.

 

8 - L’imballaggio e la conservazione

Una volta passati i 10/15 giorni, procedere con la scelta delle lumache pronte, eliminare le morte, e rimettere nelle gabbie quelle ancora bagnate. E’ importante confezionare le lumache solo se completamente asciutte. Una semplice verifica si può fare insacchettando le lumache in retine da 5 kg che lasciandole a terra non dovranno lasciare umidità al suolo.

Terminate queste operazioni porre i sacchetti in cassette per frutta aerate e posizionare eventualmente su pallet in magazzino.

N.B.: Le lumache ben asciutte e confezionate possono stare fino a 180 giorni, riducendo il loro peso di circa il 3% al mese.

Possono essere conservate anche in cella frigo ad una temperatura che va tra i 6° e gli 8°C.